Sul piano didattico il corso è articolato in un ciclo di lezioni, distinte tra teoriche e metodologiche - alle quali si affianca l'attività del laboratorio in cui gli studenti sono i protagonisti di un'esperienza guidata di progettazione. Tali attività offrono allo studente del secondo anno l'opportunità di consolidare le nozioni di base acquisite nel primo anno, ampliandole e rendendole parte fondativa della propria formazione di architetto, e al contempo di costituire i primi elementi per il formarsi di una personale "via" per il progetto.
La concezione del processo di progettazione architettonica come frutto di due competenze, una teorico-metodologica e una olistico-artistica, è alla base della struttura delle lezioni del corso e delle attività del laboratorio. Per queste ragioni le comunicazioni seguono un duplice filo che lega nozioni teoriche a esperienze concrete, insieme capaci di stimolare la crescita delle potenzialità dei due emisferi cerebrali e di accrescere sia le competenze teorico-metodologiche che le attitudini artistiche.
Laboratorio, lavoro collettivo
Il laboratorio è finalizzato alla costruzione di un artefatto frutto di un processo di progettazione inteso non come mera realizzazione di un modello teorico ideale, né come risultato di una metodologia finalizzata alla gestione della complessità; piuttosto, esso è l'esito di un confronto con il luogo e i diversi temi che stimoli e consolidi nello studente la capacità di convertire situazioni indeterminate in altre determinate. Questa concezione del progetto assume il progetto non semplicemente come strumento di conoscenza statica, ma come processo dinamico di confronto inteso come “conoscenza nel corso dell’azione”.
Il laboratorio di progettazione è letteralmente inteso come ‘laboratorio’: spazio di lavoro, ricerca e critica sull’attività di progetto, sull’architettura come esperienza pratica e come fatto di cultura. Al II° anno della sua formazione lo studente riprende il percorso di conoscenza e attività progettuale inaugurato l’anno precedente: date per acquisite le nozioni di base della composizione e della rappresentazione, si intende ora guidarlo verso una maturazione ulteriore dei propri strumenti operativi e un approfondimento dei temi formali e teorici della disciplina. Sono perciò indicati alcuni argomenti generali che saranno oggetto di studio durante il laboratorio, sia nell’attività di progetto, sia attraverso letture e seminari. Sono temi che corrispondono a questioni cardine dell’esperienza storica dell’architettura e del dibattito contemporaneo.
L’obbiettivo è quello di incoraggiare un primo passo che dalle conoscenze elementari sull’architettura muova verso una sua immagine più complessa, in cui comincino a delinearsi punti di vista diversi e linee di ricerca alternative. E ciò sia in riferimento alla cultura architettonica attuale, sia in una prospettiva di maggiore profondità e lunga durata: cioè in rapporto dialettico con le esperienze della prima modernità e le tradizioni storiche della disciplina. Si cercherà di stimolare nello studente la coscienza dell’architettura come di una cultura di ampio respiro, di cui sentirsi eredi responsabili e interpreti pieni di immaginazione, guardandola al di là di riduzioni manualistiche e rigidezze ideologiche.
Temi di studio e di lavoro
Il corso è organizzato intorno alla riflessione su alcuni temi di studio generali che guideranno il lavoro di progettazione e saranno dibattuti in aula durante le lezioni teoriche e nell’ambito di seminari. Alcuni momenti chiave nel lavoro di progetto saranno individuati e proposti alla riflessione degli studenti sia nel loro esercizio pratico, sia nella prospettiva del dibattito teorico contemporaneo.
I temi sono:
- concezione e ideazione
- progetto tra conservazione e modificazione
- il carattere degli edifici: questioni di forma e materia
ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA
Al centro della didattica sarà il lavoro di progettazione: gli esercizi di analisi e le lezioni teoriche saranno incentrati sul tema e sui luoghi di progetto. Ogni incontro sarà anticipato da una comunicazione del professore, dei tutor o di docenti invitati. Nozioni teoriche e informazioni pratiche sono intese ad integrare e dare la necessaria prospettiva di cultura all’attività di progetto.
SEMINARI TEORICI E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Di seguito si danno alcuni riferimenti bibliografici sui luoghi, sul progetto e sui temi di discussione nei seminari.
Sono stati selezionati 6 testi che saranno esaminati e discussi in aula: sono i soli testi indicati con numero progressivo nella bibliografia. Al termine del laboratorio si terrà un test a risposte multiple sui 6 testi selezionati, tutti scritti brevi di poche pagine (si tratta di singoli articoli o stralci di libri). Il test sarà articolato in tre sezioni.
>> Testi proposti per la discussione durante i seminari
Concezione e ideazione
1. Giorgio Grassi, Questioni di progettazione in “Scritti Scelti”, p.226-233, Franco Angeli, 2000 (pubblicato con il titolo “Befreite, nicht gesuchte Form. Zum Problem architektonischen Entwefens”, in Daidalos 7, numero monografico Uber Ordnung and Unordnung, mar 1983 e in Schweger/scheneider/Meyer, - Architektur-konzepte der Genenwart, Stuttgart, 1983).
2. Louis Kahn, Form and design, in “Achitectural Design” aprile 1961; trad. It. Forma e progetto, in Architettura è, a cura di Maria Bonaiti, Electa, Milano 2002
Progetto tra conservazione e modificazione
3. Ernesto Nathan Rogers, Le preesistenze ambientali e i temi pratici contemporanei, in Casabella-Continuità, febbraio-marzo 1965, n°204
4. Vittorio Gregotti, Modificazione, in Casabella, gennaio-febbraio 1994, n°498-499,
5. Giorgio Grassi, Il carattere degli edifici, in “Casabella”, n. 722, aprile 2004
6. Rafael Moneo, Sul concetto di arbitrarietà in architettura. in “Casabella” n°735, Luglio Agosto 2005.
>> Altri riferimenti bibliografici
Introduzione all'architettura
Colin Davies, Il mio primo libro di architettura, Einaudi
Antonio Monestiroli, La metopa e il triglifo. Nove lezioni di architettura, Laterza, 2002, Milano
Classici
E-L. Boullèe, Architettura. Saggio sull’arte. (1780), a cura di Alberto Ferlenga, Giulio Einaudi, Milano, 2005
Le Corbusier, Verso un'architettura, Longanesi
G. Grassi, Scritti Scelti 1965-1999, Franco Angeli, Milano 1999
A. Loos, Architettura (1910), in Parole nel vuoto, Milano, Adelphi 1996, pp.241-256
A. Rossi, L'Architettura della città. Quodlibet, Milano 1966
Sul tipo, la forma e il luogo in architettura
K. Frampton, Luogo, Forma, Identità Culturale, in “Domus”, N. 673, Giugno 1986
C. M. Arìs, Le variazioni dell'identità, il tipo di architetta